Incontro con il maestro Maharany

Maharany

Ho partecipato ad un incontro con uno swami (maestro) indiano venuto ieri per la prima volta in Italia, Maharany.

Ho piacere di condividerlo con tutti coloro che guarderanno la mia pagina fb o il mio sito, sia che la seguano regolarmente, sia che per curiosità o per sbaglio si affaccino su di essa anche solo per una volta, perché ritengo che questa pillola di saggezza sia molto bella e rassicurante.

Maharany, cultore della tradizione induista vahayta, diceva... Brahama, Visnu, Shiva...
Estrapolazioni divine del Buddha come Cenresig (in tibetano) o Avalokitesvara (in sanscrito) - il Buddha compassionevole - ci considerano nella totalità con pregi e difetti. Così gli uomini e tutti gli esseri senzienti dovrebbero fare, glorificare sempre tutti, nei momenti buoni e in quelli meno buoni; ma questo non avviene, purtroppo.

In un momento siamo bravi, buoni, belli, un attimo dopo, se sbagliamo qualcosa o pensiamo gli uni in modo diverso dagli altri o ci comportiamo in modo diverso, siamo subito giudicati e non più guardati, graditi, amati.
Diventiamo brutti, cattivi e siamo declassati. A tutti sarà capitato nella vita... o capiterà, ahimè.

Questo è il principio della glorificazione materiale e la differenza con quella spirituale.
Quella da raggiungere, più globale e vicina allo nostra componente spirituale, sarebbe in realtà la prima; comunque siamo dovremmo sempre andare bene, restare sul podio e se sbagliamo sarà stato per un momento di difficoltà e quindi avremmo bisogno di aiuto e compassione, nonché comprensione altrui.
Questo concetto sta alla base dei 4 Veda, ovvero testi sacri indiani.
Uno di questi Veda è appunto l'AYURVEDA.

Ecco un altro importantissimo motivo per cui ho voluto condividere questa lezione di saggezza con tutti.

Namasté
Shanty Shanty Aum.

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